La frana a Niscemi continua a tenere banco con un’analisi degli esperti che non ha portato buone notizie per i cittadini locali.
Dopo il documento che ha certificato come il pericolo che si verificasse la frana a Niscemi fosse ben presente e “annunciato”, ecco un’altra drammatica notizia per la popolazione locale che sta affrontando settimane di paura e tanti interrogativi. Il disastro rischia di non fermarsi con la scarpata che può arretrare ancora.

Frana a Niscemi: la situazione può peggiorare
Secondo uno studio della Protezione Civile Niscemi crollerà ancora. Gli esperti non sembrano lasciare scampo alla popolazione che a fine gennaio 2026 si è ritrovata a fare i conti con la tremenda frana che ha spazzato via abitazioni e non solo. Secondo il dossier firmato dai professori dell’università di Firenze guidati da Nicola Casagli, il dramma sembra essere destinato a proseguire.
Stando alla relazione “il quadro complessivo delineato dai sopralluoghi e dai dati satellitari indica che il rischio rimane elevato per la frana nel suo complesso e che il fenomeno è destinato a evolvere ulteriormente”.
I dettagli e cosa può accadere al paese
Stando a quanto si apprende anche dal Corriere della Sera, le conclusioni del gruppo di esperti guidati da Nicola Casagli, ordinario di Geologia Applicata all’Università di Firenze e presidente del Centro per la Protezione Civile dello stesso ateneo, non sembrano lasciare scampo agli abitanti di Niscemi dove il dramma è destinato a proseguire.
“L’analisi dei dati satellitari post-evento mostra come il centro abitato presenti condizioni di sostanziale stabilità. Tuttavia, la frana, e in particolare la sua scarpata principale che borda il paese, è suscettibile di evoluzione retrogressiva“. Di fatto, la frana potrebbe ancora arretrare. Stando a quanto affermato dagli esperti “è plausibile ipotizzare un ulteriore arretramento del ciglio di scarpata di alcune decine di metri”, soprattutto nel caso in cui si verificassero nuove piogge significative.